Il Parco Boschi
di Carrega, primo Parco Regionale in Emilia Romagna, è
stato istituito nel 1982. Il suo territorio di 1260 ha,
situato sui terrazzi fluviali quaternari tra il Taro e il
Baganza, in provincia di Parma, viene gestito dal Consorzio
costituito dai comuni di Collecchio, Parma, Sala Baganza,
Felino, Fornovo Taro e dalla Provincia di Parma.
Storicamente questi splendidi boschi hanno costituito una
riserva di caccia. Nata già dall'epoca dei Farnese,
questa tradizione venatoria è poi continuata coi
Borbone e Maria Luigia, fino agli ultimi proprietari, i
Principi Carrega. L'aspetto elegante e signorile del paesaggio
ricorda l'architettura dei grandi parchi all'inglese.
La gradevole alternanza di boschi, prati stabili e seminativi,
è arricchita dalla presenza di numerosi ruscelli,che
alimentano piccoli specchi d'acqua.
La copertura
vegetale è costituita in buona parte da
boschi misti di cerro e rovere, da boschi di roverella
e da castagneti. Nel Parco si trovano anche altre formazioni
forestali, tra cui spicca la storica Faggeta di Maria Amalia,
il cui impianto risale al 1820. La flora del Parco è
arricchita inoltre da numerose specie di fiori spontanei
(anemone,
campanellino,
varie specie di orchidee
) e di funghi, la cui cospicua
presenza è indice del complessivo buono
stato di salute del bosco.
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